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News: tutti i segreti di Internet

Cinema, sanzioni fino a 1.500 euro per pirateria internet

Condividi:         Rosaspina 8 15 Marzo 04 @ 10:00 am

Nel nuovo decreto legge multe salatissime per chi scarica film dalla Rete, anche se per uso personale: "Il decreto legge sui fondi al cinema approvato questa mattina dal consiglio dei ministri prevede anche sanzioni fino a 1.500 euro per i pirati che scaricano da internet film ad uso personale. Pene più pesanti, pecuniarie da 2.500 a 15.000 euro e penali da sei mesi a tre anni, sono previste per i pirati che scaricano film ad uso commerciale. Lo ha riferito il ministro per i Beni culturali Giuliano Urbani nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi al termine del consiglio dei ministri di oggi. Il ministro ha aggiunto che, se le norme sanzionatorie funzioneranno, saranno estese anche alla pirateria musicale, sempre via internet. Urbani ha detto che il decreto dispone..." leggi



8 commenti a "Cinema, sanzioni fino a 1.500 euro per pirateria internet":
Vathek Vathek il 16 Marzo 04 @ 00:11 am

uhm... "decreto legge" significa legge o significa che non è ancora definitivo?

pjfry pjfry il 16 Marzo 04 @ 00:13 am

'decreto legge' significa che comincia subito ad essere valido... xò poi hanno un pò di tempo per bocciarlo :)

Vathek Vathek il 16 Marzo 04 @ 01:00 am

thanks... :)

ale ale il 16 Marzo 04 @ 16:30 pm

Da Tgcom.it

"A pochi giorni dalla sua approvazione, il Decreto salva-cinema (pdf) del ministro Urbani ha scatenato una querelle senza precedenti tra cybernauti, Governo, opposizione e associazioni di settore. Più nel dettaglio, il motivo del contendere riguarderebbe l'introduzione di nuove norme restrittive contro la pirateria cinematografica in Rete, e ,in particolare, contro quei sistemi che consentono di scambiarsi file su Internet (programmi denominati "peer-to-peer").
Molte le novità, ma molte anche le polemiche scatenate dall'iniziativa. Approvato dal Consiglio dei Ministri venerdì 12 marzo, il decreto, che riguarda esclusivamente il comparto cinematografico, infatti, ha suscitato subito l'indignazione sia degli interessati che degli esclusi.

Da una parte un gruppo consistente di utenti ha avviato una petizione online contro il provvedimento che prevede pesanti sanzioni anche per usi personali del peer-to-peer, dall'altra le major della musica e gli editori hanno alzato la voce chiedendo un trattamento paratitetico anche per lo scambio di Mp3 e testi protetti da copyright.

Di sicuro nel mirino del provvedimento c'è soprattutto quell'utenza che scarica file illegalmente a scopo di lucro, ma un'attenzione particolare è rivolta anche a quei "pirati domestici" che si avvalgono del file-sharing (software per condividere file sul Web) per uso personale.

Ed è proprio da questa seconda parte del provvedimento, insieme all'esclusività della norma per il settore cinematografico e alla maggiore responsabilità dei provider costretti a violare la privacy dei clienti, che nascono le polemiche maggiori.

Facendo propria la Direttiva Europea per la tutela della proprietà intellettuale appena approvata dal Parlamento Europeo, infatti, il popolo della Rete ha intasato di proteste forum e newsgroup ricordando al Ministro Urbani il boom delle linee ADSL e la norma che sancisce la "non punibilità" di chi scarica immagini dal Web per uso personale.

"Niente peer-to-peer? -si legge in un messaggio sul forum a tema di Punto Informatico- E allora una linea veloce per scaricare che significato ha? Non riesco proprio a capirlo illuminatemi....". "Accusano di rubare chi scarica -si legge in un altro post- La cultura sarà solo per i ricchi che se la possono permettere".

Di diverso avviso invece altri utenti più vicini al decreto Urbani: "Secondo voi saremmo qui a fare falsi moralismi tra ladruncoli di pollame -scrive un utente anonimo- se sui circuiti peer-to-peer girasse solo e soltanto materiale free e non protetto da copyright?".

Intanto, a scanso d'equivoci, alcuni siti dedicati al file-sharing han chiuso i battenti e molti server dedicati allo scambio di file in Rete sono scomparsi senza lasciar tracce.

La posta in gioco, del resto, è alta: da una parte ci sono gli interessi degli editori e delle major musicali e cinematografiche, dall'altra le esigenze del popolo della Rete, dei provider e dei gestori telefonici che forniscono connessioni veloci per il Web. In arrivo, promette lo stesso Urbani, ci sono altri decreti simili per la salvaguardia del diritto d'autore musicale. In Italia la caccia alIe streghe su Internet è appena cominciata, utenti avvertiti."

iucaa iucaa il 25 Marzo 04 @ 22:31 pm

Vorrei fare solo delle osservazioni, mi stà bene la punizione dello scarico dei films (Ragazzi se proprio lo volete noleggiatelo, e poi ve lo copiate in 2 secondi, senza tutti i giri vari DVX DXCV FGH ecc. così URBANI è contento... e dorme tranquillo), ma trovo veramente assurdo penalizzare chi ama veramente la musica, come me e come tanti credo e che acquista CD originali (Di certo non quelli Italiani...), e di certo non la compilation BUDDHA BAR IV che costa 45 (Quarantacinque!!! avete letto bene) euro.
Il peer to peer per me ha rappresentato l'apertura di un mondo fino allora impossibile da raggiungere per questioni economiche, ho scoperto nuovi autori, ho migliorato tantissimo la mia cultura musicale, e soprattuto "ho trovato" "HO TROVATO RIPERO! CARI SIGNORI DISCOGRAFICI", cose introvabili rarissime, bellissime, e tutto questo ora sarà solo un ricordo, beh grazie di cuore......
Se fanno i servizi a pagamento per gli MP3 (che mi stanno anche bene) sicuramente però non disporranno di titoli ai quali io sono interessato, non mi interessa "baby one more time" di Britney Spears!.. o Madonna (Quelli tanto si trovano pirata in strada...).
Concludendo:
Films: Non scaricateli! danneggiate veramente chi li produce!, noleggiateli.
Musica: Scaricatela ma se ci mettete i CD a buon prezzo poi la comperiamo, no 20 Euro!.
Semplice no?.

Rosaspina Rosaspina il 26 Marzo 04 @ 14:57 pm

scaricare film in prima visione secondo me è follia, si vedono e si sentono da cani.
cinema senza dubbio,sempre e comunque.
per la musica il discorso che fai è giusto,ma è difficile porre un confine tra cio che è raro e bello e ciò che no: potrebbe essere soggettivo,e riguardo la rarità esistono i cataloghi e,se vivi in una grande citta,quei megastore al cui interno trovi davvero di tutto dagli anni 20 in poi, in vinile e non. Mi sa che la strada è ancora lunga,ma di certo quella delle multe nn è la soluzione.

gamptw gamptw il 03 Aprile 04 @ 09:04 am

buttate un occhio su http://www.key4biz.it. Vi sono parecchi articoli interessanti in proposito. Il direttore è riuscito anche a pungere nel vivo l'On. Carlucci (ma non era una della TV? E che ci capisce di TLC?) che promptly ha risposto. Intanto, a proposito di file-sharing in generale, sappiate che in Canada è stato giudicato legale dalla Corte Costituzionale Canadese in base -anche- ad uno studio interessante del quale vi riporto il link: "The Effect of File Sharing on Record Sales. An Empirical Analysis"
http://www.unc.edu/~cigar ... FileSharing_March2004.pdf

gamptw gamptw il 03 Aprile 04 @ 09:14 am

Dimenticavo!!!!! Come chi dovrebbe essere reale oggetto del Decreto Urbani (alias i pirati veri e propri che scaricano, duplicano e vendono) sta già scavalcando l'ostacolo lasciando i "tapini" utenti normali nella mani della Magistratura Italiana? Dismetti i contratti taliani e ti leghi ad un ISP extracomunitario (ie Svizzera, che i DVD li ha anche in Italiano....beh Ticinese :). I costi venngono ben coperti dalla vendita delle copie. L'info mi è stata passata da un gradito amico che lavora per UBS (non è geniale e forse nemmeno incredibile ma la cosa mi è parsa abbastanza simpatica :)

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