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Una tecnologia tutta europea? Quella legata al Wi-Fi

Condividi:         ale 1 24 Novembre 03 @ 20:00 pm

"La tecnologia legata al protocollo Wi-Fi, secondo recenti studi della Insight Research, un'azienda che opera studi in prevalenza sul mercato hi-tech, si sta rapidamente diffondendo in tutto il mondo, ma anche se può sembrare strano, la crescita più rapida la sta avendo nella vecchia Europa. Anche se la ricerca non si è spinta nel dettaglio, l'azienda è fortemente convinta, infatti, che le cause di un simile rapido sviluppo nel nostro continente siano legate al fatto che questa tecnologia si adatta meglio alla società e alla mentalità europea.
Il Wi-fi è un protocollo dic trasmissione wireless per il supporto di reti ad "alta velocità", che garantisce l'interoperabilità tra soluzioni wireless diverse.
Il protocollo IEEE 802.11b consente:
- di poter variare la velocità di trasmissione dati per adattarsi al canale,
- un data rate fino a 11 Mbps,
- la possibilità di scelta automatica della banda di trasmissione meno occupata,
- la possibilità di scelta automatica dell'access point in funzione della potenza del segnale e del traffico di rete,
- di creare un numero arbitrario di celle parzialmente sovrapposte permettendo il roaming in modo del tutto trasparente.

Una wireless local area network, detta anche WLan, quindi, è un sistema di comunicazione flessibile e implementabile nella sua estensione o alternativo ad una rete fissa (wired Lan). Una rete wireless può essere un'estensione di una normale rete cablata, supportando tramite un access point la connessione a dispositivi mobili e a dispositivi fissi (ad esempio PC).
Gli europei, a quanto pare, hanno un regime di vita ed un modo di utilizzare la tecnologia differente dai propri colleghi americani: "la cultura europea dei cafe e dei sistemi di trasporto di massa permette ai propri cittadini di lavorare maggiormente in pubblico" ha dichiarato le Insight Research; inoltre, mentre un cittadino europeo può consultare il proprio notebook mentre aspetta il treno, quello americano, che si sposta prevalentemente su enormi autostrade, non ha questo tipo di possibilità. Un'altra considerazione: gli edifici presenti in Europa, essendo prevalentemente antichi, sono più complessi da cablare e una tecnologia radio eviterebbe di rovinare pareti e strada, senza considerare che abitando in spazi più stretti, a minor distanza uno dall'altro, sarebbe più facile coprire zone ad alta densità di popolazione.
Un altro aspetto che Insight ha analizzato come influente per l'adozione del sistema Wi-Fi è il "ciclo di upgrade", cioè il tempo medio che si impiega ad aggiornare i propri dispositivi, che in un cambio di tecnologia rischia diventare eccessivamente lungo. Anche in questo caso Europa e USA sono decisamente agli antipodi, con gli americani statisticamente molto più lenti nel cambiare il proprio tipo di sistemi. Ancora, differenze riguardano il rapporto con i telefonini, dispositivi wireless che sono entrati prepotentemente e profondamente nella vita della popolazione europea, che quindi al contrario di quella americana si trova più preparata ad utilizzare i servizi e le possibilità che un sistema di comunicazione senza fili offre.
Telecommunications Future stima che nei prossimi 5 anni saranno spesi circa 164 miliardi di dollari in tutto il mondo in prodotti e servizi legati al Wi-Fi. "Molti di questi soldi riguarderanno case e piccoli uffici, dove Wi-Fi e broadband saranno utilizzati in maniera complementare" ha dichiarato Robert Rosenberg, presidente di Insight Research.
Portare connessioni a 10 Mbit/wireless alla portata di ogni tipo di utenza, superando una volta per tutte le lente connessioni dei modem da 56 Kbit/s, sarà certamente un passo che cambierà ancora una volta non solo il nostro modo di vivere, ma soprattutto il nostro modo di pensare la Rete. [Davide Lugli-programmazione.it]"



Un commento a "Una tecnologia tutta europea? Quella legata al Wi-Fi":
disgrazia disgrazia il 24 Novembre 03 @ 23:48 pm

Citazione:
"Portare connessioni a 10 Mbit/wireless alla portata di ogni tipo di utenza, superando una volta per tutte le lente connessioni dei modem da 56 Kbit/s, sarà certamente un passo che cambierà ancora una volta non solo il nostro modo di vivere, ma soprattutto il nostro modo di pensare la Rete"

Non vedo NESSUNA analogia fra il modem 56k e la WLAN: il modem porta internet nelle nostre case; la WLAN, se utilizzata nelle nostre case, ci risparmia la fatica di installare i cavi di rete, ma ha pur sempre bisogno di una connessione di altro tipo (modem 56k, ADSL o altro) per collegarsi a internet. WLAN e modem 56k sono utilizzati in ambiti totalmente differenti, non vedo come uno possa rimpiazzare l'altro.

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