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Guide: passo per passo

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L'upgrade della RAM

RAM
PREMESSA: se non conoscete il significato di qualche parola consultate il nostro Glossario.
3. Identificare la RAM adatta al sistema

Identificare il tipo di RAM di cui si necessita

N.B.: la regola generale da tenere sempre presente nel momento in cui si deve acquistare un modulo di RAM è la seguente: farsi assicurare dal rivenditore che in caso di problemi o incompatibilità il modulo verrà sostituito gratuitamente, nonostante l'avvenuta apertura della confezione.

Ciò premesso, va precisato che dal momento che la RAM si installa nell'apposito slot della scheda madre, è alla documentazione fornita con quest'ultima che si deve fare riferimento per conoscere quale tipo di memoria è supportato. Inoltre, è possibile che siano riportati utili suggerimenti, come ad esempio un elenco di prodotti la cui compatibilità con la nostra scheda madre è certificata.

Nel caso in cui la documentazione della scheda madre non sia disponibile e non sia più reperibile neppure su Internet, è possibile affidarsi ad un software di diagnostica.

Uno dei più diffusi è Everest Home Edition, giunto, nel momento in cui questa guida viene redatta, alla versione 2.20.
Dopo aver scaricato ed installato il programma, eseguirlo. Nel menu Categoria espandere la sezione Scheda madre ed aprire la sotto-categoria SPD (acronimo di Serial Presence Detect). Nella sezione Descrizione periferica è riportato l'elenco dei moduli di RAM installati al momento nel sistema.


I diversi tipi di RAM

SIMM (Single In-line Memory Modules): si tratta di una serie di chip di memoria assemblati su una piccola scheda, con pin collocati nella parte inferiore, che si inseriscono nell'apposito connettore della scheda madre. Queste memorie possono avere 30 o 72 pin. I loro tempi d'accesso variano da 80 ai 70 ns.

SIMM FPM (Single In-line Memory Modules Fast Page Mode): queste memorie sono semplicemente varianti delle delle SIMM a 72 pin; la loro particolarità consiste nel permettere l'accesso a diversi bit che si trovano tutti sulla stessa riga di memoria, fornendoli uno dopo l'altro senza pause. Il tempo d'accesso si aggira intorno a 60 ns.

EDO RAM (Extended Data Out Random Access Memory): le memorie di questo tipo risultano più veloci rispetto a quelle di tipo DRAM; esse inviano dati nello stesso momento in cui ricevono le istruzioni per i dati a cui devono accedere successivamente. Si tratta dell'evoluzione delle memorie FPM. La loro particolarità è rappresentata dal fatto che mentre le FPM disattivano la colonna e il buffer dopo la "memorizzazione", le memorie EDO mantengono il buffer attivo, pronte quindi finchè la colonna seguente si attiva o viene completato un altro ciclo di clock. Ciò accelera la memorizzazione dei dati, che viene eseguita in modo continuo e consecutivo con tempi d'accesso che variano da 60 a 50 ns.

DRAM (Dynam Random Access Memory): per anni è stato il tipo di RAM più diffuso; "Dynamic" si riferisce al metodo di salvataggio della memoria, in quanto essa memorizza la carica su un condensatore che col tempo perde la carica e deve essere rinfrescato (refresh) ogni millesimo di secondo.

SDRAM (Syncronous DRAM): è una RAM destinata a seguire la velocità di bus dei processori veloci; è composta da due banchi interni di transistors per memorizzare i dati, che fanno sì che un banco sia pronto per l'accesso mentre si accede all'altro banco.

SDRAM PC 66: queste memorie riescono a ragguingere una frequenza di 66 Mhz (a questo si riferisce la sigla PC66). Sono generalmente formate da 72 o 168 pin ed i loro tempi di accesso si situano tra i 10 ed i 15 ns.

SDRAM PC100: tali memorie sono in grado di svolgere le proprie funzioni con una frequenza pari a 100 Mhz. Sono supportate da tutti i chipsets Slot 1 o Socket 370. I tempi d'accesso variano dagli 8 ai 10 ns. Generalmente sono composte da 144 o 168 pin.

SDRAM PC133: operano ad una frequenza di 133 Mhz. I tempi d'accesso sono molto bassi: tra i 7 ed i 7.5 ns. Sono costituite, di regola, da 144 o 168 pin.

SDRAM ECC (Error-Correcting Code): si tratta di un particolare tipo di SDRAM che permette il controllo dei dati e l'eventuale correzione in caso di errori; ciò è permesso dalla presenza di un bit aggiuntivo agli otto tradizionali, detto bit di parità. Questa ulteriore funzione fa sì che queste memorie risultino più lente rispetto a quelle "tradizionali".

DIMM (Dual In-line Memory Modules): le memorie di questo tipo sono simili alle SIMM; utilizzano, tuttavia, chip di memoria diversi. Hanno più pin sui lati della scheda per aumentare la quantità di memoria che può essere assegnata ad un singolo connettore, e per aumentare altresì la quantità di dati trasferiti simultaneamente.

DIMM SDRAM DDR (Double Data Rate): si tratta di un tipo particolare di SDRAM che, al contrario di quest'ultima, utilizza entrambi i fronti di clock. Le diverse configurazioni sono così riassumibili:
- PC 1600: 100 MHz, 1.6 GBytes/secondo, 3.3 Volts, (168 pin);
- PC 2100: 266 Mhz, 2.1 GBytes/secondo, 2.5 Volts, (172, 184 pin e 200 pin);
- PC 2700: 333 Mhz, 2.7 GBytes/secondo, 2.5 Volts, (172, 184 pin e 200 pin);
- PC 3200: 400 Mhz, 3.2 GBytes/secondo, 2.6 Volts, (184 pin e 200 pin);
- PC 3500: 433 MHz, 3.5 GBytes/secondo, 2.6 Volts, (184 pin);
- PC 3700: 466 Mhz, 3.7 GBytes/secondo, 2.6 Volts, (184 pin);
- PC 4000: 500 MHz, 4,0 GBytes/secondo, 2.6 Volts, (184 pin);
- PC 4300: 533 MHz, 4.3 GBytes/secondo, 2.7 Volts, (184 pin).

DIMM SDRAM DDR2 (Dual Channel): sono caratterizzate dalla presenza di due canali di accesso. In altri termini, è possibile utilizzare contemporaneamente i due canali, così raddoppiando la banda disponibile.
Le diverse configurazioni possono essere riassunte nel modo seguente:
- PC2 3200: 400 MHz, 3.2 GBytes/secondo, 1.8 Volts, (200 e 240 pin);
- PC2 4200: 533 MHz, 4.2 GBytes/secondo, 1.8 Volts, (200 e 240 pin);
- PC2 5300: 667 MHz, 5.3 GBytes/secondo, 1.8 Volts, (240 pin);
- PC2 5400: 675 MHz. 5.5 GBytes/secondo, 1.8 Volts, (240 pin);
- PC2 6400: 800 MHz, 6.4 GBytes/secondo, 1.95 Volts, (240 pin).

SRAM (Static Random Access Memory): RAM che, a differenza della DRAM, non ha bisongo dell'aggiornamento continuo delle cariche elettriche; essa, di solito, è più veloce della DRAM, ma è più costosa.

VRAM (Video Random Access Memory): è ottimizzata per gli adattatori video; i chip di VRAM hanno due porte, in modo che i dati video, che verranno poi visualizzati, possano essere scritti mentre l'adattatore continua a leggere la memoria per aggiornare la visualizzazione sullo schermo.
Più in particolare, la VRAM non è che una DRAM FPM dotata di un'interfaccia di I/O più sofisticata: in essa, infatti, sono presenti due porte di accesso che possono essere usate contemporaneamente. La configurazione dual-ported può essere adottata anche con altre tecnologie di DRAM: si tratta delle memorie video SVRAM (anche dette SGRAM), ottenute combinando un'interfaccia a due porte con chip di memoria SDRAM.

WRAM (Windows RAM): in passato era usata solo dalla Matrox per le sue schede grafiche Millenium. Si tratta di un'evoluzione della VRAM: è anch'essa dual-ported, aggiunge alla memoria vera e propria della logica per la gestione, principalmente, degli spostamenti di bitmap.
Questo permette di implementare con notevole efficienza i sistemi di doppio buffering necessari, ad esempio, alla riproduzione di filmati o di animazioni in genere.[/u]


RAM: Luke9792005 [0 visite dal 06 Marzo 06 @ 23:01 pm]
Indice
1. Premessa
2. RAM: cenni e rinvio
3. Identificare la RAM adatta al sistema
4. Operazioni preliminari
5. Installare i nuovi moduli
6. Link utili
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