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Guide: passo per passo

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La memoria RAM

RAM
PREMESSA: se non conoscete il significato di qualche parola consultate il nostro Glossario.

INTRODUZIONE
Il rapido sviluppo dei processori ha richiesto l'impiego di memorie sempre più veloci e con consumi inferiori rispetto a quelli delle tradizionali memorie asincrone. Il passaggio è stato abbastanza turbolento, caratterizzato da chip di memoria spesso incompatibili fra loro, com'è capitato nei primi tempi delle memorie sincrone, sia prima della formalizzazione degli standard PC100 e PC133 promossi dal JEDEC che, purtroppo, anche dopo. Oramai la situazione si è molto facilitata per l'utente, dal momento che la quasi totalità delle memorie SDR (Single Data Rate) e DDR (Double Data Rate) vendute sono perfettamente compatibili sia tra di loro che con le varie marche di schede madri. Ciò - principalmente - è dovuto ai miglioramenti dei processi produttivi, che hanno reso le memorie più tolleranti nei confronti di chip o schede madri non perfettamente progettate.


MEMORIE IN COPPIA: QUANDO, DOVE E PERCHE'
In passato è capitato spesso di dover montare le memorie a 2 o a 4 per volta, per saturare la banda messa a disposizione dal chipset della scheda madre e poter usare il PC. Il problema parve risolto con il passaggio alle memorie SDR, quando bastava una sola barretta di memoria e gli upgrade vennero notevolmente facilitati.

L'avvento della modalità Dual Channel ha tuttavia riproposto il problema, con alcuni vantaggi, notevoli, ed alcuni svantaggi, inizialmente problematici. Il vantaggio delle connessioni a doppio canale è la possibilità di raddoppiare la banda della memoria in modo economico, sfruttando due memorie come se ce ne fosse solo una veloce il doppio. Tuttavia i due chip di memoria che lavorano in tale modalità devono essere il più simili possibile: non solo stessa velocità, stesse latenze e stesso produttore, ma spesso si è reso necessario utilizzare chip di memoria usciti consecutivamente dalla stessa linea produttiva; il che era davvero critico.

Valutato il problema, i principali produttori di memorie hanno cominciato a vendere confezioni contenenti 2 barrette di memoria, opportunamente certificate per funzionare in modalità doppio canale. Ciò ha praticamente eliminato ogni incompatibilità residua, salvo a chi desideri aggiornare il proprio sistema con supporto alla modalità doppio canale, ma con una sola barretta di memoria installata. In quel caso è bene accordarsi col proprio rivenditore di fiducia, affinché ritiri il chip usato per acquistarne 2 certificati per il lavoro in coppia.


PERCHE' E' IMPORTANTE RIFERIRSI AL MANUALE DELLA SCHEDA MADRE
La grande quantità di chipset e schede madri disponibili sul mercato rende impossibile trattare singolarmente tutti i casi di montaggio delle memorie. Ciascun chipset ha caratteristiche particolari, come il supporto o meno al doppio canale, l'impossibilità di montare più di un certo numero di memorie di uno specifico tipo, la necessità di montarle in un ordine particolare o addirittura il supporto alternativo a memorie di due standard differenti. Solo il manuale di ciascuna scheda (reperibile su Internet, nel caso frequente in cui non si abbia a disposizione quello cartaceo) è in grado di chiarire tutte le possibili configurazioni supportate. Infine è bene ricordare che l'uso di frequenze di funzionamento o latenze diverse da quelle specificate dal produttore, o l'uso di memorie incompatibili fra loro o con la propria scheda madre, possono far decadere la garanzia dei prodotti interessati. Prestare la massima cura è fondamentale, dunque, per il successo dell'operazione.


E' NECESSARIO AGGIORNARE IL BIOS PER FAR RICONOSCERE LE MEMORIE?
No, non è strettamente necessario, ma può essere utile in caso di problemi. Ciascun chip di memoria è caratterizzato da 4 principali valori di latenza, spesso non espressi nelle brochures pubblicitarie (salvo per le memorie destinate all'overclock, decisamente più costose e destinate ad utenza esperta e esigente), ma che vengono memorizzati, insieme alle frequenze supportate, in un particolare chip installato sulla barretta di memoria, chiamato SPD (Serial Presence Detect) e utilizzato dal BIOS della scheda madre per configurare correttamente i chip di memoria.

Se il BIOS della propria scheda madre non è in grado di leggere correttamente i valori registrati nel SPD di uno dei chip di memoria, magari perché specifica velocità più elevate di quelle previste al momento della progettazione della scheda, si possono verificare malfunzionamenti. In questo caso, raro ma non troppo, bisogna procedere all'aggiornamento del BIOS, nella speranza che le nuove versioni migliorino il supporto; oppure configurarlo manualmente, selezionando i valori corretti.


TABELLA RIEPILOGATIVA


RAM: Sergio1983 [82.042 visite dal 10 Gennaio 05 @ 00:01 am]
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