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Guide: passo per passo

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Google - La storia

Generale
PREMESSA: se non conoscete il significato di qualche parola consultate il nostro Glossario.
1. Introduzione

Perché Google?
Google è un gioco di parole: la parola "googol", che indica il numero 1 seguito da 100 zeri, fu coniata da Milton Sirotta, nipote del grande matematico americano Edward Kasner, e rispecchia l'ambizione di organizzare l'immenso, quasi infinito, volume d'informazioni disponibili sul web.



L'inizio di un lungo cammino
1995, Larry Page, 24enne laureato all'Università del Michigan, va in visita a Stanford con l'idea di iscriversi al dottorato in informatica. Sergey Brin, 23enne, fa parte del gruppo di studenti assegnati a mostrare il campus ai visitatori.
Non si può dire che fu amore a prima vista tra i due. Anzi, la parola amore non passò per la mente di nessuno dei due. Più che una visita sembrò un'aggressiva discussione tra fratelli. Le loro forti opinioni e i punti di vista divergenti si trovarono concordi solo su una cosa: sull'approccio alla soluzione di una delle più grosse sfide nel campo dell'informatica, estrarre informazioni rilevanti da un enorme set di dati.

Ma da queste divergenze nacque una componente importante nei rapporti: il rispetto. E con il rispetto arrivò l'amicizia.
Nel Gennaio del 1996, Larry e Sergey, cominciarono a collaborare alla costruzione di un motore di ricerca denominato BackRub. Si trattava di un progetto universitario, non di un'avventura imprenditoriale: due persone con delle buone idee e le capacità di metterle in pratica, si erano incontrati. Il motore fu chiamato in questo modo perché aveva l'abilità di analizzare i "back links" che puntavano a un sito.

Ma neanche le capienti casse di Stanford non erano sufficienti a sovvenzionare l'esperimento dei due studenti. Afflitti quindi da una perenne mancanza di fondi, male che colpisce gli studenti di tutto il mondo, la coppia cominciò a frequentare i luoghi più improbabili del dipartimento d'Informatica nella speranza di trovare computer da poter prendere "in prestito" per il loro network. Larry, esperto di elettronica - e che aveva ottenuto una certa notorietà per aver costruito una stampante funzionante con i soli pezzi del Lego(tm) -, si assunse il compito di creare un nuovo tipo di ambiente server che utilizzasse PC comuni invece dei carissimi server, tipici dell'epoca.

Un anno più tardi, voci di una nuova tecnologia di ricerca stavano già diffondendosi per il campus, dando ai due una certa reputazione per l'approccio innovativo all'estrazione dei dati.



In cerca di un acquirente
Larry e Sergey lavorarono per tutta la prima metà del 1998, perfezionando la loro tecnologia. Comprarono un terabyte di hard disk a prezzi stracciati e costruirono il loro computer nella la camera di Larry, che divenne il primo data center di Google. La loro fu in parte una scelta ma fu anche in parte dettata dalla necessità di risparmiare. Contrari al modo di pensare dell'epoca i due disegnarono il loro network non basandosi su costosi server, ma su comuni computer che avevano un costo di meno del 10% di un server professionale.

Mentre Larry rivoluzionava il concetto di server, Sergey apriva un ufficio vendite in cerca di acquirenti per la miglior tecnologia di ricerca in circolazione: la loro. Nonostante fossero in pieno dotcom boom, i due, non erano interessati a costruire una società basata sulla tecnologia che stavano sviluppato.

Tra i primi che Sergey contattò ci fu l'amico e fondatore di Yahoo!, David Filo. Filo era d'accordo che la tecnologia fosse valida, ma incoraggiò Larry e Sergey a svilupparla da soli aprendo una società fondata proprio su questa tecnologia. "Quando [la tecnologia] sarà perfezionata e scalabile," disse loro, "allora ne potremo riparlare." Altri dimostrarono ancor meno interesse per Google. L'amministratore di un importante portale disse loro, "Finché siamo all'80% della concorrenza, siamo soddisfatti. I nostri utenti non sono interessati alla ricerca."

Oggi è facile accusare queste persone di miopia, ma bisogna pensare che nel periodo più fervido del dotcom boom, tutti - e intendo davvero tutti - avevano un'idea vincente che richiedeva solo di quel milioncino di Dollari necessario per decollare. Col senno di poi non è sorprendente che in tanti volessero vedere qualcosa in più prima di investire. Se non altro per vedere se c'era davvero un arrosto sotto tutto quel fumo.



Toccati da un angelo
Dato che non riuscivano a suscitare l'interesse dei principali portali del tempo, Larry e Sergey, decisero di provare a fare ciò che tutti consigliavano loro: di provarci da soli. Tutto ciò che serviva loro erano un po' di soldi per potersene andare dai dormitori universitari e per pagare i debiti delle carte di credito che avevano usato per comprare il terabyte di memoria. Scrissero così un business plan, misero in pausa il dottorato e andarono in cerca di un investitore. La prima visita fu a un amico membro della facoltà.

Andy Bechtolsheim, uno dei fondatori della Sun Microsystems, era abituato a una visione a lungo termine, ben lontana dal miope punto di vista di alcuni suoi colleghi. Gli bastò una sola occhiata alla loro demo per capire che Google aveva del potenziale, molto potenziale. Ma anche se avevano stuzzicato il suo interesse, insistette per avere tempo.
Come dice Sergey, "Ci incontrammo una mattina molto presto a Palo Alto sui gradini della casa di un membro della facoltà dell'Università di Stanford. Gli facemmo vedere una demo veloce. Era di fretta, aveva altri appuntamenti, e disse, 'Invece di discutere tutti i dettagli, perché non vi faccio invece subito un assegno?' Era intestato a Google Inc. ed era per $100.000."

L'investimento creò un piccolo dilemma in quanto non c'era alcuna entità legale che portava il nome di "Google Inc." e quindi era impossibile depositare l'assegno. Rimase in un cassetto della scrivania di Larry per un paio di settimane mentre lui e Sergey correvano a costituire una società e trovare altri soci tra i familiari, gli amici e altre conoscenze: alla fine riuscirono a portare l'investimento iniziale a un milione di dollari.




Il Googleplex in un garage
Google Inc. aprì le porte il 7 Settembre 1998 a Menlo Park, California. Per la precisione, Larry aprì queste porte con un telecomando: gli uffici erano il garage che un amico subaffittò alla società.

Nonostante l'apparenza spartana, l'ufficio offriva alcuni vantaggi non indifferenti: una lavatrice, un essiccatore e un idromassaggio - penso siano in molti a sognare di lavorare in un idromassaggio. Dava inoltre parcheggio al neo-assunto e primo impiegato della nuova società: Craig Silverstein, direttore della tecnologia.

Già ai tempi del garage-ufficio, Google.com, ancora in fase beta, stava già rispondendo a 10.000 query al giorno. La stampa cominciò a notare questo motore con risultati davvero rilevanti e articoli molto positivi apparvero su USA TODAY e Le Monde. A Dicembre, PC Magazine, nominò Google uno dei 100 principali Siti e Motori di Ricerca del 1998: Google stava cominciando a farsi strada nel mondo.


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