Valutazione 4.87/ 5 (100.00%) 5838 voti

Guide: passo per passo

Condividi:        

Generale
PREMESSA: se non conoscete il significato di qualche parola consultate il nostro Glossario.
2. Perché non open-source?

Una corrente di pensiero vede lo sviluppo di un motore di ricerca open-source che si contrapponga alla posizione eccessivamente dominante di Google. Posizione che, i più paranoici, temono possa essere sfruttata contro gli utenti stessi. A detta di queste persone, esempi come la censura Cinese, sarebbero un chiaro monito e un incentivo a sviluppare un motore di ricerca open-source che risponda al requisito di trasparenza.

La genesi, però, dei prodotti che il movimento open-source crea e gestisce è riconducibile - nella maggior parte dei casi - a uno dei seguenti filoni:

Ideologico-sociale: un prodotto nasce open-source quando il suo analogo commerciale diventa una minaccia per la libera circolazione delle idee, oppure una barriera all'espansione del fenomeno Internet per motivi sostanzialmente economici. È il caso di Linux o dei *BSD, per citare i casi più famosi.

Ideologico-individuale: un progetto ha natura di sfida intellettuale, senza avere le caratteristiche di opportunità commerciale. La mentalità hacker (nel senso originale del termine) è il primo stimolo per lo sviluppo di questo tipo di prodotti.

Opportunistico-individuale: non esiste (per convenienza economica, per estrema specificità del prodotto a contesti molto piccoli o molto poco redditizi) un analogo prodotto commerciale.

Opportunistico-collettivo: un prodotto commerciale cade in disuso, e la comunità open-source eredita una base di codice legacy che ritiene conveniente sviluppare (Mozilla, OpenOffice, solo per citare i due esempi più famosi).

La categoria dei motori di ricerca non ha nessuna di queste caratteristiche. Difatti:
Google non ha mai rappresentato un freno al libero scambio delle idee; anzi, Google rappresenta il canale più efficiente ed efficace per localizzare le idee all'interno della caotica e dispersiva natura del web.
Un motore di ricerca sfrutta algoritmi in larga misura già noti, più o meno ottimizzabili/ottimizzati; prova ne sia che ci sono librerie open-source per l'implementazione di un search-engine (http://www.htdig.org, ad esempio). Ciò che fa la differenza è la qualità e l'estensione dei dati da indicizzare, e la velocità di ricerca sulla stessa. È chiaro che questo acquisire e mantenere hardware di eccellente qualità è un problema di risorse finanziarie, non intellettuali - e il movimento open-source ha soprattutto di queste ultime;
Google esiste, e funziona benone.
Nessun motore in disuso può fornire spunto per l'open-source movement, perché il relativo codice legacy sarebbe poco e poco interessante (un'eredità realmente troppo scarsa qualitativamente e quantitativamente).


Generale: webmaster [38 visite dal 02 Maggio 05 @ 23:01 pm]