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Glossario informatico
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Glossario informatico: Joystick

Glossario informatico: una raccolta di tutti i termini informatici riguardanti Internet, l'informatica e i PC.

Autore della definizione: Oracolo

Periferica costituita da una leva imperniata che può essere spostata attorno ad un punto neutro centrale e corredata di uno o più pulsanti di controllo.
La posizione della leva e lo stato dei pulsanti vengono continuamente monitorati dal computer: in questo modo esso può reagire ai comandi impartiti dall'utilizzatore.

Il In ambito "consumer" il Joystick è utilizzato soprattutto nei videogiochi: solitamente la leva serve per controllare la direzione di movimento del personaggio o del mezzo simulato dal videogame, mentre i pulsanti attivano altre funzioni secondarie, (saltare, sparare o cambiare la visualizzazione dello scenario).

Il joystick è molto utilizzato anche nell'Industria, in quanto consente di manovrare macchinari complessi (ad esempio gli aeroplani) in modo preciso ed intuitivo; Quando le funzioni da gestire sono molte, inoltre, il sistema di controllo più efficace consiste nella combinazione di due o più leve: si pensi, ad esempio, ai bracci meccanici installati sui mezzi per il movimento terra).


Storia:
L'origine del joystick risale ai primissimi anni del XX Secolo: il nome dell'inventore non è certo, mentre la paternità del termine viene attribuita nientemeno che a Louis Blériot, l'aviatore che, nel 1909, riuscì per primo a sorvolare il Canale della Manica: sul suo velivolo era infatti presente una leva in grado di comandare congiuntamente i timoni direzionali: si trattava, quindi, di un sistema di controllo di tipo "analogico".

L'evoluzione del Joystick segue da vicino quella dell'aeroplano. Ai tempi di Blériot il dispositivo era piuttosto semplice: la leva di controllo era direttamente connessa agli impennaggi del velivolo tramite un sistema di tiranti (inizialmente semplici corde, in seguito cavi d'acciaio).
Il sistema, ancora utilizzato oggigiorno sui piccoli aerei da turismo, rimase tale almeno fino al termine della Seconda Guerra Mondiale, quando l'aumento di dimensioni, di peso e di prestazioni degli aeromobili iniziò a richiedere ai piloti sforzi fisici considerevoli.

Fu allora messo a punto un sistema di "pilotaggio assistito": i tiranti erano sostituiti da azionamenti idraulici e lo spostamento della barra comandava la corrispondente servovalvola, che a sua volta provvedeva all'azionamento.
Quasi contemporaneamente, vennero messi a punto i primi sistemi "a ritorno di forza" (detti anche "artificial-Feel"), in grado di segnalare al pilota il raggiungimento di posizioni particolari della parte azionata (ad esempio il raggiungimento del fine-corsa) simulando un aumento della resistenza allo spostamento della leva.

Risalgono al 1958 i primi esperimenti su un sistema di controllo interamente fly-by-wire, ovvero basato su comandi elettrici gestiti da un computer (questa tecnologia, peró, fu effettivamente implementata solo alla fine del decennio successivo).

Nel 1961, alcuni hacker del MIT (Massachussets Institute of Technology) alle prese con Spacewar, il primo videogioco ad ambientazione spaziale, si ispirarono ai comandi dei jet da combattimento per mettere a punto i primi joystick "digitali" per computer.

Negli anni '70 ed '80, con la diffusione dei primi computer "consumer" e delle console da gioco, grazie a questi dispositivi nacque una fiorente industria, che sviluppò il concetto originale nelle più svariate forme, sia introducendo nuove funzioni (risposta "analogica", pulsanti per generare automaticamente raffiche di colpi, ecc.)


Evoluzione:
I joystick moderni, ormai evolutisi in "Game Controller" non sono più semplici contatti elettrici gestiti da un leva e qualche pulsante ma inglobano più periferiche di controllo all'interno dello stesso corpo: in un qualunque centro commerciale, passeggiando tra gli scaffali del reparto dedicato all'informatica, è facile vedere "oggetti ibridi" di ogni tipo.
Oltre alle classiche levette "on-off", questi dispositivi incorporano spesso controlli di tipo analogico (la velocità di movimento è proporzionale al grado di spostamento della leva corrispondente), complesse pulsantiere programmabili, display multifunzionali e sistemi "force-feedback" che restituiscono sollecitazioni meccaniche all'utilizzatore (il quale avvertirà, ad esempio, degli scossoni al "volante" quando il suo veicolo stia percorrendo un terreno accidentato).
I modelli più evoluti, inoltre, sono anche dotati accelerometri (si pensi, ad esempio, ai controller utilizzati nella console Wii) e di parti sensibili al tocco.


Con l'avvento degli "Smartphone" dotati di display "Touch" e sensori evoluti (accelerometro, magnetometro, giroscopio), a partire dal 2008-2009 si è affermata una nuova tipologia di sistemi di controllo: il "joystick virtuale": con apposite App ed i relativi driver per PC è possibile convertire questi dispositivi in qualunque tipo di controller si desideri: forse non saranno il massimo della precisione per i videogame come gli "sparatutto" o i "picchiaduro" ma in certi casi possono rappresentare un valido aiuto, ad esempio come telecomando per apparecchi destinati alla riproduzione multimediale (ormai dei veri e propri PC con dimensioni e funzionalità ridotte) o semplicemente per sostituire un mouse guasto o dimenticato a casa.


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