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Legge anti-pirateria

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Postdi Dylan666 » 22/05/04 18:15

fabrix ha scritto:e basta ragazzi,se non si riesce a punire i grandi(per comodo anche questo),almeno che si puniscano i piccoli


Ma che ragionamento è???
Puniamo i piccoli con le pene dei grandi? Ma siamo matti?
:eeh:

No dai, stavi scherzando, no puoi averlo detto sul serio...
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Postdi dado » 22/05/04 18:48

Ricordiamo che cmq musica, video e software scaricabili da internet grazie ai p2p sono beni superflui, ossia non indispensabili alla sopravvivenza dell'uomo. ;) Xè si parla di tutto questo polverone sollevato dalla legge Urbani come se ci avesse privato il pane. Sono d'accordo anche io che è un provvedimento esagerato, scarichiamo tutti, chi più chi meno, materiale protetto da internet (la gran parte di noi, credo, senza alcun fine di lucro), ma il fatto di probircelo con leggi più severe non potrà penalizzarci in una maniera tanto grave. Come ho già detto altre volte, se un cantante/film piace veramente tanto, si presume che il 'consumatore' si compra il cd originale o il dvd, o va al cinema o al concerto. Ma x tutto il resto, sono solo dei capricci. Chi di noi ascolta tutt'oggi 'La Terra dei Cachi' di Elio e Le Storie Tese che vinse (quasi) il festival di San Remo un po' di anni fa? Immagino ben pochi. Ma all'epoca era una della canzoni di maggior successo. Come mille e mille altre canzoni di successo, anche attuali (chi ascolterà ancora Fuori dal Tunnel di Caparezza in continuazione fra un paio di anni?), presto si spegnerà l'entusiasmo x queste, e quindi 'cadranno nel nostro dimenticatoio' di mp3 che non ascolteremo quasi più. Quindi, alla fine, pur non condividendo la legge Urbani, ripeto che non è uno schiaffo così grosso agli utenti internettiani!!
Spero si sia capito cosa volevo dire: riassumendo, come legge può essere 'pesante' a breve termine, ma a medio-lungo andare i suoi effetti saranno ben più modesti. :D

Ad ogni modo, x chi vuole contrastare Urbani, ecco un articoletto. :D

House: "Vede, tutti pensano che sia un paziente a causa del bastone"
Wilson: "Allora perchè non indossa un camice bianco come tutti noi?"
House: "Perchè altrimenti pensano che sia un medico".
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Postdi fabrix » 22/05/04 20:07

Dylan666 ha scritto:
fabrix ha scritto:e basta ragazzi,se non si riesce a punire i grandi(per comodo anche questo),almeno che si puniscano i piccoli


Ma che ragionamento è???
Puniamo i piccoli con le pene dei grandi? Ma siamo matti?
:eeh:

No dai, stavi scherzando, no puoi averlo detto sul serio...


no dylan,non stavo scherzando ma sono stato semplicemente capito male:era solo in risposta al fatto che i piccoli criminali vengono,secondo l'opinione pubblica,sempre giustificati dal fatto che si accontentano delle briciole a discapito dei loro padroni che al contrario guadagnano i miliardi,dimenticandoci pero' che anche loro,sebben in maniera minore,contribuiscono.

naturalmente non ho scritto,e non penso minimamente,che i piccoli devono essere puniti con le pene dei grandi....ad ogniuno la sua pena direttamente proporzionale al male compiuto.tutto qua',era solo uno sfogo perche',non poche volte,sento gente che se la prende,per esempio parlando di droga,sempre e solo con la punta della piramide,tralasciando e giustificando invece tutto quello che ci sta' sotto.
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legge anti-pirateria

Postdi radius43 » 22/05/04 22:52

DISEGNO DI LEGGE

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 marzo 2004, n. 72, recante interventi per contrastare la diffusione telematica abusiva di materiale audiovisivo, nonché a sostegno delle attività cinematografiche e dello spettacolo (2912)

dal dibattito in Parlamento è emersa la chiara volontà di escludere dall’ambito di applicazione delle sanzioni previste per le violazioni del diritto d’autore compiute attraverso l’uso della rete Internet, tutti i casi di accesso e di fruizione delle opere per scopi esclusivamente personali e senza finalità di lucro e, tra questi casi, anche il così detto «Peer to Peer»;

tale volontà si è tradotta in un’ampia modificazione dell’articolo 1 del provvedimento al nostro esame, che ha comportato la riformulazione del testo con la soppressione del comma nel quale si prevedeva la perseguibilità del «file sharing» e la riconduzione della responsabilità giuridica dei providers a quanto già previsto dalle norme che regolano specificamente il commercio elettronico, regolato dal decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70;

l’attuale formulazione del comma 2 dell’articolo 1 del decreto-legge n. 72 del 2004 prevede una modifica del comma 1 dell’articolo 171-ter della legge 22 aprile 1941 n. 633 con la quale le parole: «a fini di lucro» vengono sostituite dalle parole: «per trarne profitto»;

l’espressione «per trarne profitto» in luogo di quella «a fini di lucro» potrebbe comportare un’interpretazione delle norme in base alla quale la nozione di profitto potrebbe essere ricondotta a un conseguito risparmio da parte di chi fruisce di contenuti comunicati al pubblico attraverso la rete di Internet,

impegna il Governo, a predisporre e attuare le iniziative e gli interventi necessari per far sì che le norme previste dall’articolo 1 del decreto-legge 12 marzo 2004, n. 72 siano interpretate in coerenza e in adesione con la volontà del Parlamento di escludere dai casi di violazione e di perseguibilità le attività di accesso e di fruizione dei contenuti e delle opere compiute attraverso la rete Internet per scopi personali e comunque non riconducibili a finalità di lucro.

________________

scusate ma se io leggo con attenzione l'allegato A del testo legislativo si comprende molto bene la non volontà di procedere nei confronti del P2P e di chi ne fà uso personale!!!

mi pare che continuiamo a non comprenderci.....
sono stato indirizzato al link sulla legge da DYLAN
ho riportato alcuni passaggi

ma sono io a non comprendere o c'è qualcosa che mi sfugge?
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Postdi Dylan666 » 23/05/04 00:37

te l'ho detto, la questione è sulla dicitura "trane profitto". Alla lettera il profitto è anche quello di chi risparmia i soldi del CD originali scaricandolo da Internet, anche se poi non lo rivende. La versione "scopro di lucro" invece avrebbe fatto rientrare nella categoria dei fuorilegge solo quelli che rivendevano quanto scaricato. C'è scritto anche lì nel testo che riporti.

Se si fosse voluta una legge che non fosse indirizzata anche ai singoli utenti sarebbe bastata mantenere la dicitura iniziale. Tutto ciò che poi dicono i politici sono parole (verba volant, scripta manent) quello che conta sono le diciture testuali con cui è stilato il decreto, nel loro senso letterale innanzi tutto.
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Postdi pjfry » 25/05/04 12:33

come sta andando lo sciopero? :lol: :lol:
ooops... ho dimenticato il pc acceso a casa... :lol: :D
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Postdi Rosaspina » 25/05/04 13:49

dalla lettura di quanto postato da radius nn si capisce un tubo: sembra tutto e il contrario di tutto.
Il p2p non viene "colpevolizzato" : ma la dicitura "trarne profitto" è troppo ambigua, come dice dylan è molto più ampio come ambito di azione, il profitto è appunto anche il semplice risparmio o comodità di nn alzarsi e andare a comperare la cosa materialmente. E' troppo interpretativa vista così,almeno.
Quindi le sanzioni per chi sono? Per chi scarica e vende al mercatino?
Ma che novità, quello è già vietato da tempo.
Insomma, ho le idee molto molto confuse al riguardo, e nn credo di essere l'unica.
E' possibile rimediare il disegno di legge così come è stato approvato?
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Postdi Dylan666 » 25/05/04 14:22

Rosaspina ha scritto:dalla lettura di quanto postato da radius nn si capisce un tubo: sembra tutto e il contrario di tutto. Il p2p non viene "colpevolizzato" : ma la dicitura "trarne profitto" è troppo ambigua, come dice dylan è molto più ampio come ambito di azione, il profitto è appunto anche il semplice risparmio o comodità di nn alzarsi e andare a comperare la cosa materialmente. E' troppo interpretativa vista così,almeno.


Assolutamente no, no e ancora no. Non è una legge ne ambigua, ne interpretativa ne c'è molto da capire. Così come è ora la dicitura lo scaricamento per uso personale va punito. Non ci sono margini di errore (e nessun sito/giornale/programma/giurista si mai è espresso in questo senso infatti) La dicitura "trarne profitto" intesa come risparmio di risorse economiche è ampiamente accertato e largamente in uso all'interno dei codici penali.
Che poi l'intenzione (ripeto, assolutamente perseguita senza possibilità di dubbio) fosse quella di colpire TUTTI i download di materiale con copyright lo testimonia la decisione stessa dell'abbandono delle versione "a scopo di lucro".

Riporto inoltre dal famoso manuale di diritto pubblico di Giuseppe Ugo Rescigno:

Le norme giuridiche vanno interpretatete oggettivamente, seconcdo il significato sociale e generale che le parole usate hanno, anche quando tale significato non corrisponde pienamente alle intenzioni del legislatore

Quindi anche se il caro Urbani avesse voluto (e non è così) in cuor suo voluto colpevolizzare solo chi VENDE ciò che scarica, quello che ha scritto non glielo consente, poiché la lingua italiana lascia pochi dubbi.
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Postdi Dylan666 » 25/05/04 14:23

Rosaspina ha scritto:E' possibile rimediare il disegno di legge così come è stato approvato?


Se intendi con "rimediare" il "modificare" ovviamente sì, come con tutte le leggi.
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Postdi Rosaspina » 25/05/04 14:59

dylan, nn ci siamo capiti: io mi riferivo a quello postato da radius, che nn è certo il disegno di legge intero, e che io nn trovo affatto così lampante e "oggettivo", tutt'altro.
rimediare inteso nel senso di trovare, postare, pubblicare, cercare etc. il testo del disegno di legge così come è stato approvato.
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Postdi Mikizo » 25/05/04 15:17

La chiarezza di ciò che dice Dylan mi pare assoluta, anche se mi rendo conto che chi non è avvezzo ad interpretare le leggi può conservare dei dubbi.

Per chi ne conservasse, cerco di spiegarmi in modo accessibile:
1) Non c'è mai stato dubbio se scaricare e/o utilizzare materiale coperto da copyright fosse illecito. Lo è sempre stato e lo è tuttora. La legge Urbani non cambia niente da questo punto di vista.
2) La legge Urbani introduce però delle nuove sanzioni, e le introduce sia per chi "trae profitto" dal download sia per chi agisce "a scopo di lucro".
Le due definizioni sono codificate legalmente e hanno significati ben diversi (e già chiariti, credo)
I problemi principali riscontrati in questa legge sono due:
- a) appare insensato applicare le stesse sanzioni a chi (ad esempio) vende CD contraffatti come a chi scarica solo un mp3. Il concetto mi pare naturale; nel primo caso c'è un'attività criminosa con guadagno economico, che va a diretto discapito dell'industria discografica; nel secondo non c'è ne' un furto ne' un vero e proprio risparmio, per quanto si voglia cavillare, bisognerebbe infatti dimostrare che si sarebbe acquistato l'originale. Si fa troppa confusione ad esempio tra un DVD originale ed un .avi scaricato. Sfido qualsiasi appassionato di cinema ad accontentarsi del .avi scaricato, pieno di difetti e di pessima qualità.
- b) le sanzioni appaiono eccessive nel caso di chi scarica materiale protetto: ci sono forti multe, il carcere e la confisca (non il sequestro, attenzione) del pc. Di gran lunga più di quanto sembrerebbe logico.
3) Altre norme (incluse in questa legge o in altre, per così dire, parallele) complicano ancora di più il quadro: ad esempio il famoso "bollino" da aggiungere ai file che si vuole distribuire gratuitamente (una stupidaggine tutta italiana che renderebbe illegale il download di tutto ciò che è stato messo in rete non in Italia); e l'obbligo per i siti dell'invio del loro contenuto alla Biblioteca centrale (un'altra cosa priva di senso, come è evidente a chiunque gestisca un sito, per definizione una cosa in perenne mutazione).

Fin qui le (ovvie) critiche all'operato in Parlamento.
Ciò su cui mi trovo in disaccordo con la maggior parte dei commenti che vedo in giro è la focalizzazione della questione: il problema sta naturalmente nel testo della legge, e nelle sue aberrazioni in materia di sanzioni, non in un presunto, leso "diritto" a scaricare ogni cosa. La pirateria, per quanto possa avere degli aspetti nobili e sui quali si può discutere per una vita, è naturalmente -per sua stessa definizione - una attività che si pone al di fuori della legge. Per quanto tutti noi (più o meno) trioviamo normale, in genere, procurarci un brano o un video o un software tramite il p2p, e forse sappiamo che mai e poi mai lo avremmo acquistato, e ci sentiamo magari "moralmente" a posto con la coscienza; ciò nonostante è ovvio che per la legge queste attività siano illecite.
Ciò che non è normale è che la legge punisca così duramente attività che hanno un basso margine di - sia sociale sia, almeno secondo le più serie interpretazioni, economico - con sanzioni degne di miglior causa, e tutto questo solo per accontentare un paio di lobby economiche (SIAE e compagnie discografiche).

L'idea dello sciopero, che altrove ho criticato (e spero che qui non si scatenino altri flame), in parte coglie un aspetto importante: cerca cioè di colpire sul vivo altri poteri economici; nella fattispecie, i provider italiani che marciano non poco sul p2p per vendere contratti ADSL e fibra.
Quello che però non mi spiego è come uno scioperino di 24 ore, e che coinvolge minima parte del traffico della rete (ossia solo chi si connette a consumo) possa raggiungere lo scopo.
Le leggi sbagliate si combattono anche in molti altri modi: con manifestazioni di piazza, in parlamento, o in ultima analisi cercando anche di colpire i provider, ma in modo più efficace.
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Postdi Mikizo » 25/05/04 15:22

Il mio "papiello" non era in risposta a Rosa, naturalmente.

Il testo originale del decreto Legge è qui:
http://www.senato.it/bgt/ShowDoc.asp?le ... PRODUZIONE
mentre la parte approvata si ricava da qui:
http://www.senato.it/bgt/ShowDoc.asp?le ... PRODUZIONE
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Postdi Rosaspina » 25/05/04 15:31

grazie mikizo :)
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Postdi Dylan666 » 25/05/04 15:33

Non capisco assolutamente il senso della replica di Rosaspina.

Il testo riportato da radius è quello approvato dal Senato e trasmessogli dalle Camere. Il testo (che NON può essere modificato dopo l'approvazione!) è stato pubblicato ieri sulla gazzetta Ufficale (Decreto Legge 22 marzo 2004, n.72) e come tutti i decreti entro 60 giorni deve essere trasformato in legge, ma intanto è in vigore. È chiaro che il decreto lo si è voluto far passare così perché si cercherà di non farlo modificare (pratica consolidata). Il timore da parte del popolo del p2p è dovuto al fatto della chiarezza di chi si vuole colpire con quella leggge, cioè TUTTI i download.

Se mi segnalate un link nel quale si parla del DUBBIO che la dicitura attuale possa salvare o meno gli scaricamente domestici mi fate un favore, ma preparatevi a cercare tanto...

L'unica speranza è questa:

http://www.camera.it/_dati/leg14/lavori ... 1p4833.htm
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Postdi Rosaspina » 25/05/04 15:39

Dylan666 ha scritto:Non capisco assolutamente il senso della replica di Rosaspina.

Pazienza.
Mikizo l'ha capita postandomi quei link e tanto basta.
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Postdi Dylan666 » 25/05/04 15:44

Aggiungo 2 cose: la prima è che Mikizo (appunto perché il decreto non può essere modificato dopo l'approvazione del Senato, fintanto che è decreto) ha semplicemente linkato quello che avevo linkato io una pagina fa, ovvero: http://www.senato.it/leg/14/Bgt/Schede/ ... /21365.htm
che poi è anche quello che ha riportato radius. Quindi rosaspina ti ritroverai le stesse identiche parole per te dubbie che sono state pubblicate sulla gazzetta ufficiale, ma senza le modiche effettuate in parallelo con la vecchia versione.

La seconda è che la chiarezza di intenti e attuazioni di tale legge non è supportata solo da me naturalmente:

http://punto-informatico.it/p.asp?i=47897&p=2
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Postdi Rosaspina » 25/05/04 16:13

santa pazienza... :( ma sarà che ho l'influenza e nn riesco a spiegarmi per via della febbre?sto forse delirando e non me ne sono accorta?Ci riprovo poi basta:
mi serviva il link al TESTO DELLA LEGGE nn alle aggiunte varie ed eventuali et probabili modifiche et rimandi a comma astrusi.
sono stata abbastanza chiara adesso?
Passo e chiudo e prendo un'asprina.
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Postdi Dylan666 » 25/05/04 16:19

I casi sono 2: o non hai capito che il DECRETO fintanto che è DECRETO (ovvero da ieri ai proissimi 29 giorni contando oggi) non può essere modificato e nella forma attuale è già in vigore, oppure quello che ti ha linkato Mikizo, ke poi è lo stesso ke avevo linkato io, ke poi a sua volta è quello che riporta Radius non ti serve e comunque contine il testo definitivo dei prossimi 60 gioni (nella conversione in LEGGE potrebbe succedere qualunque cosa).
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Postdi Mikizo » 25/05/04 16:21

Dylan666 ha scritto:Se mi segnalate un link nel quale si parla del DUBBIO che la dicitura attuale possa salvare o meno gli scaricamente domestici mi fate un favore, ma preparatevi a cercare tanto...

non penso che un link simile esista

è chiaro che dal testo della legge si evince che si va tutti in galera, senza pc e con un bel po' di debiti con lo stato ;)

quello che si può immaginare è che vi sarà un'ampia tolleranza da parte delle forze dell'ordine, in virtù innanzi tutto dell'enorme dispendio di mezzi necessario per beccare tutti i downloader fuori-legge
ma questo è già un altro discorso
ovviamente ci sentiremmo tutti più tranquilli (da vari punti di vista) se la legge dicesse direttamente che chi scarica a sopo privato non va in galera



riguardo la piccola querelle dylan-rosa, dài che semplicemente non vi siete capiti, non innervosiamoci :)
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Postdi Rosaspina » 25/05/04 16:25

Dylan, io queste cose che mi dici e ridici le so tutte, meglio di quanto credi, solo volevo leggere il testo integrale pubblicato nella gazzetta ufficiale, per motivi miei personali, quindi mi interessava soprattutto il primo link di mikizo, anche se ho scritto al plurale.
Mi scuso se nn ho visto il tuo link nelle pagine precedenti, ma adesso chiudiamo questo assurdo botta e risposta che stiamo diventando un filino ridicoli. Almeno io mi sento tale.
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